Del Pluto di Aeroplast si era parlato, forse per la prima volta, sulla rivista Volare Sport, aprile 1996, in occasione di Bassano '96.
Riporto il trafiletto della rivista:
Dopo aver traslocato in un nuovo stabilimento con tanto di pista di volo, Antonio Bortolanza si è dedicato a un serrato lavoro di perfezionamento del suo Pluto. Il primo si serie ha volato alla fine dello scorso gennaio dimostrando ottime qualità. Di rilievo la collaborazione di Walter Mauri e la concreta possibilità di esordire con il nuovo motore Fire/Sax da 70 cavalli. In pochi mesi all'Aeroplast sono giunti ordini da svariati Paesi. In Francia è già stata richiesta l'omologazione.
Il Pluto ha la fusoliera in composito e l'ala in struttura di alluminio con rivestimento in trilam.
E' venduto in kit ad alta prefabbricazione da 25 ore di lavoro. Il prezzo è di 24,4 milioni per il kit di base e di 29,1 (s.i.) per il "de luxe".
Nella tabella dedicata ai velivoli presenti a Bassano compare l'indirizzo di B.go Ticino con relativi tel e fax.
A metà anni 90' il Pluto era uno dei pochi ultraleggeri chiusi (già.. perchè allora tanti erano con la cabina aperta) che offriva un'abitabilità degna del nome...
Ad un'occhio attento non sarà sfuggita la somiglianza di certi particolari (come ad esempio balestre e loro raccordo con i puntoni alari) a quelli dello Storch, altro "best seller" del periodo.
Il Bortolanza, infatti, in qugli anni bazzicava spesso a nord/est e usufruì delle esperienze friulane del settore.
Montava normalmente il Rotax 582, che gli permetteva delle prestazioni mediocri.
Alcuni esemplari sono stati in seguito rimotorizzati, senza grandi stravolgimenti (la cofanature si prestava alla trasformazione) con il 912. Con quest'ultimo motore le prestazioni sono decisamente buone. Chi cerca un usato economico è avvisato.