L’ evoluzione delle vele da deltaplano ha portato, nell’ultimo decennio, ad un continuo sviluppo in termini prestazionali e soprattutto alla ricerca della velocità e della finezza aerodinamica, concependo vele di ridotte dimensioni (da 10 ai 13 mq) e con velocità operative del tutto simili a quelle degli aeroplani fino ai 170 kph. Altro tipo di mercato invece è quello delle vele senza torre che mantengono invece metrature più generose (intorno ai 15 mq) che possono operare a velocità modeste (intorno ai 110 kph) pur mantenendo buone capacità di operare anche da campi corti e, con l’assenza della torre, anche di poter hangarare in strutture più basse o di essere smontate e rimontate più facilmente.
Sembrano, però, ormai lontani i tempi delle vele monosuperficie, e dei deltaplani minimali con cui si faceva il voletto serale intorno al campo quando le turbolenze si affievolivano, quelle vele lente, morbide e pacioccone che richiedevano un buono sforzo di barra per virare stretto, ma che ti permettevano veleggiare parecchio, di decollare da campi cortissimi e che hanno messo le ali a moltissimi piloti grazie alla loro facilità di pilotaggio.
Da oggi, invece, sul mercato esiste la nuova vela di Air Creation che è dotata di un sistema di configurazione variabile in volo che gli permette di modificare il tiraggio della vela, per trasformarla da una vela morbida adatta al volo lento ad una, invece, tirata permettendogli doti velocistiche non indifferenti.

Il sistema è stato denominato “corset” ,che già era apparso nel volo libero senza però significativi sviluppi, funziona come un vero e proprio corsetto da signora che va a tirare il bordo d’uscita della vela direttamente da uno spacco posto sopra la parte posteriore della chiglia, tramite un sistema di carrucole ed un cordino in nylon che arriva fino alla barra di comando dove, con una maniglia rotante dotata di blocco, si può agevolmente passare dalla configurazione lenta a quella veloce.


Ed è proprio grazie a questa transizione che modificando il tiraggio permette di essere trimmata per velocità di crociera che vanno dai 75 sino ai 130 kph senza significativi arretramenti o avanzamenti di barra e quindi mantenendo ancora parecchia autorità per fare la flare o per tirarla alla max velocità; nei sistemi di trimmaggio proposti da altre case, invece, il trim lavora solo sul centraggio della vela con conseguente spostamento della barra e perdita di autorità di comando.
Effettuiamo la prova con vento al traverso di 5 kt con due persone di 90 kg, 25 lt di benzina con il 100 cv e notiamo subito la riduzione degli spazi di decollo che, a confronto del tanarg con ixess 15 con cui siamo arrivati, diminuiscono di una ventina di metri, passando da 80 a 60 mt circa, la salita a pieno motore si stabilizza con vs intorno ai 7/8 metri/sec e con una velocità anemometrica intorno agli 80 km/h; una serie di stalli con e senza motore attestano la vel min di sostentamento a poco meno di 60 kph e successivo sprofondamento preavvisato da un leggero buffeting. Dando tutto motore e tirando barra saliamo progressivamente di velocità fino a toccare i 145 kph e virando a coltello e rilasciando gas e comandi, in una manciata di secondi si ritorna in volo livellato con un rateo estremamente costante di planata e velocità inchiodata a 80 kph.
Passiamo ora alla configurazione tirata dando una decina di giri alla manovella dotata di blocco posta a dx sul montante verticale del trapezio e notiamo un leggero spostamento indietro (circa 10 cm) della barra di comando. Riproviamo gli stalli senza notare particolari variazioni di velocità min ma soltanto un ingresso più deciso.
Tirando barra e dando gas saliamo progressivamente di velocità fino a toccare i 170 kph! in volo livellato senza nessuna tendenza a scendere o a salire, e voci di air creation dicono di una velocità max ragiunta di 230 kph!
Le velocità di rollio (da 45° a dx a 45°a sx) passano dai 3,5 sec in versione lenta ai 2,5 in quella veloce notando una buona diminuzione di sforzo di barra per quest’ultima.
Ritorniamo alla configurazione lenta premendo e ruotando la manetta in senso opposto e ci portiamo in finale a 75 kph per l’atterraggio dove saggiamo le estreme doti di stabilità su tutti gli assi di movimento della vela che ratea costante fino all’ingresso in effetto suolo e, dopo una leggera pressione sulla barra per la flare, ci fermiamo in una cinquantina di metri.
Le impressioni sono molte e trovare le parole conclusive è difficile, vi invito soltanto ad andarla a vedere e provare questa vela capace di doti velocistiche eccezionali per una 15 mq , ma che al momento giusto può trasformarsi in una vela docile e lenta che però sarà per pochi visto il prezzo d'acquisto che si aggira intorno ai 9000 euro!
Altre informazioni sul sistema corset le trovate qui:
http://aircreation.fr/Portals/3/PropertyAgent/610/Files/124/Corset%20presentation%20English%20A4%20.pdf





-mm-