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Autore Topic: 178 secondi: altro mito (o bufala) da sfatare  (Letto 14275 volte)
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Crono
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« Risposta #15 il: 22 Ottobre 2013, 14:36:58 »

gia', ma aver letto lo studio ti da' il potere di mandare sonoramente a cagare i cazzoni dei 178 secondi che lo studio non hanno ovviamente mai letto


Illusi.
Quello dei 178 secondi è un dogma; davvero credete che per poterlo sfatare basta opporgli valide argomentazioni?
Buahahahah.... Cheesy Cheesy Cheesy Cheesy Cheesy
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Fabrizio_1
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Uniti è meglio


« Risposta #16 il: 22 Ottobre 2013, 14:40:24 »

Poi diventa dura sfatare uno studio documentato di una università, per di più americana.
Non lo può fare chiunque, occorre uno studio altrettanto referenziato che superando questo ne invalidi i risultati.
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Ogni mio messaggio esprime la mia modesta opinione - IMHO
Fabrizio Maffioletti
Crono
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« Risposta #17 il: 22 Ottobre 2013, 14:48:08 »

ma questo dimostra esattamente il contrario di quello che i cazzoni dei 178 secondi dichiarano: che un pilota  non IFR non potra' mai sopravvivere un imc accidentale

lo studio dimostra che con pochissimo addestramento il pilota non ifr e' perfettamente capace di sopravvivere un imc

Poi diventa dura sfatare uno studio documentato di una università, per di più americana.
Non lo può fare chiunque, occorre uno studio altrettanto referenziato che superando questo ne invalidi i risultati.
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Flak
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« Risposta #18 il: 22 Ottobre 2013, 14:58:37 »

La premessa di quello studio fa riflettere :

The instructions from the AOPA Foundation were, “Devise simple, practical curriculum for special training program intended only to teach pilot to keep plane upright if caught on instruments, make good enough 180-degree turn to get back to VFR weather, or get down through cloud deck”. These instructions were interpreted to mean that the final product should be : (1) simple, (2) universally applicable to all light single-engine airplanes, and (3) inexpensive and practical in terms of time and money.

[mia rapida traduzione: Le specifiche da AOPA sono state “creare un semplice, pratico programma per un addestramento speciale, indirizzato unicamente ad insegnare ai piloti a mantenere l’areo dritto se intrappolati in strumentale, fare una virata di 180 gradi sufficientemente buona da poter tornare in condizioni VFR, o scendere attraverso lo strato di nubi”. Queste specifiche sono state interpretate a significare che il prodotto finale dovrebbe essere : (1) semplice, (2) applicabile universalmente a tutti gli aerei leggeri singolo-motore, e (3) economico e pratico in termini di tempo e soldi.]

Fa riflettere perché evidentemente negli anni 50 ancora si ragionava con la testa sulla spalle ... un cosa non doveva essere solo possibile o auspicabile, ma doveva essere anche economicamente e praticamente sostenibile, alla faccia di quella chimera della "sicurezza assoluta" che ha avuto come conseguenza l'immobilismo de facto dell'aeronautica da diporto (e non solo). Gli strumenti gyro sono stati oscurati proprio per questo ... doveva servire per tutti, non solo per chi poteva permetterseli (e oggi se li possono permettere tutti).

Comunque per restare sul punto l'esperimento dimostra che :
-Con il solo turn-coordinator (altimetro, IAS e bussola,  ma senza variometro) un pilota non addestrato non ha la possibilità di uscire da una situazione IMC, per quanto bravo.
-Con l'addestramento basico (sei lezioni di un'ora dice l'articolo) e la stessa strumentazione, le probabilità di sopravvivenza aumentano notevolmente.

C'è da considerare che, come dice l'articolo alla fine, il panico non è simulabile, ma l'esperienza formativa può innescare la reazione utile a sopravvivere (sometime, dice).

P.S. : rammento che l'esperimento (molto più recente) che ho postato nel 3d del seminario ha dimostrato che, panico a parte, 12 piloti su 12, non addestrati, sono riusciti a condurre un intero volo in IMC (simulato) fino a destinazione con l'ausilio di un sistema di visione sintetica 3d (quello dello skyview per intenderci).
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E Gesù rispose: Guai anche a voi, dottori della Legge, che caricate gli uomini di pesi insopportabili, e quei pesi voi non li toccate nemmeno con un dito! Luca 11,46.
maxb
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« Risposta #19 il: 22 Ottobre 2013, 14:59:50 »

Se ne parla anche qui: http://www.alidiclasse.info/ADCConsigli.html  Wink
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MaxB - TO
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« Risposta #20 il: 22 Ottobre 2013, 15:07:33 »

toh guarda, un altro cazzone dei 178 secondi

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maxb
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« Risposta #21 il: 22 Ottobre 2013, 15:31:37 »

toh guarda, un altro cazzone dei 178 secondi



La cosa curiosa è che cita esplicitamente la ricerca dell'Università dell'Illinois.
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Arturo (sesterzio)
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« Risposta #22 il: 22 Ottobre 2013, 16:15:16 »

Però non la facciamo troppo facile!
Si può fare ma ci vuole attenzione, un minimo di esperienza e un po' di strumenti.
full stop

Quindi quello che dice "Stefano" di Ali di Classe:
"Se le condizioni di visibilità non vi convincono completamente e avete ancora poche ore di volo, non decollate e chiedete consiglio a chi ha più esperienza di voi.
Se non avete questa possibilità, rinunciate. Non mancheranno splendide giornate per volare.
"
non è che mi trovi contrario.

Saluti Arturo
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« Risposta #23 il: 22 Ottobre 2013, 16:34:01 »

in zone nebbiose l'addestramento a sopravvivere all nebbia non si puo' limitare al solito stantio e stupido "in imc non si va e basta"

approcci minimalistici e semplicistici, in un ambiente come quello aeronautico, dove ogni cosa anche semplice e' resa complessa e difficile, e' inaccettabile



Però non la facciamo troppo facile!
Si può fare ma ci vuole attenzione, un minimo di esperienza e un po' di strumenti.
full stop

Quindi quello che dice "Stefano" di Ali di Classe:
"Se le condizioni di visibilità non vi convincono completamente e avete ancora poche ore di volo, non decollate e chiedete consiglio a chi ha più esperienza di voi.
Se non avete questa possibilità, rinunciate. Non mancheranno splendide giornate per volare.
"
non è che mi trovi contrario.

Saluti Arturo
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« Risposta #24 il: 22 Ottobre 2013, 16:43:54 »

Citazione
Se le condizioni di visibilità non vi convincono completamente e avete ancora poche ore di volo, non decollate e chiedete consiglio a chi ha più esperienza di voi.
Se non avete questa possibilità, rinunciate. Non mancheranno splendide giornate per volare
Si sta parlando comunque di una situazione di emergenza, questo immagino sia chiaro a tutti, e nessuno (spero) si va a cercare una situazione di questo tipo se sospetta di poterci finire dentro, in base alle informazioni che ha al momento. Diverso il discorso per chi eventualmente si infila volontariamente in IMC perché ritiene di essere sempre in grado di gestirlo; ma non credo che questi discorsi sulla virata salvavita e i 178 secondi gli interessino o possano condizionarlo, del resto, se è ancora vivo, avrà ormai le sue convinzioni sull'argomento.
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« Risposta #25 il: 22 Ottobre 2013, 17:40:04 »

Craig dice semplicemente di fare il 110% di quello che è umanamente possibile fare per evitare l'IMC accidentale... Che nel pragmatismo americano è diverso dal dire di non decollare Wink
Ma non decollare può essere l'opzione, è naturale.
Il problema è se invece, essendo umani, si ha sbagliato e si è decollati...



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« Risposta #26 il: 22 Ottobre 2013, 19:04:12 »

certo che metterei la raccomandazione "evitare di volare in IMC" insieme alle mie altre basilari raccomandazioni di sicurezza

- non entrare in autostrada contromano
- non mettere la lingua nella presa di corrente
- non cercare di cagare a cesso chiuso
- non darsi martellate sulle palle
- non mettere la testa nel forno acceso
- non controllare se c'e' benzina con un fiammifero

ora che abbiamo risolto il problema della check list, possiamo cercare di fare qualche discorso sensato e produttivo?

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« Risposta #27 il: 22 Ottobre 2013, 19:10:45 »

Infatti, parliamo di cose costruttive.
Dove avete comprato i foggles ? Modelli consigliati ?
Altri suggerimenti per provare l'IMC con safety co-pilot o con istruttore?
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« Risposta #28 il: 22 Ottobre 2013, 19:24:05 »

i foggles permettono di imbrogliare, devi schermare un po il finestrino/lato del canopy

suggerimenti: basta avere a bordo qualcuno che tenga un occhio fuori e ti dia una scossa se sbarelli troppo. non serve un istruttore.

un buon esercizio e' tenere rotta e quota precise, che non e; cosi semplice. anche provare a salire, il P factor in IMC e' interessante.

altro esercizio, provare discese in IMC, utile se ti capita di dover forare uno strato.

ovviamente il meglio e' provare vero imc.


Infatti, parliamo di cose costruttive.
Dove avete comprato i foggles ? Modelli consigliati ?
Altri suggerimenti per provare l'IMC con safety co-pilot o con istruttore?
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« Risposta #29 il: 22 Ottobre 2013, 19:56:53 »

Lo studio e' interessante, ma forse l' unica cosa valida ai nostri tempi e per i nostri aeroplani e' che i 178 secondi sono una media, che l' aeroplano era a cruscotto ridottissimo e che I piloti erano assolutamente digiuni di volo strumentale (non avevano giocato col FS al PC  Wink). La tecnica per fare i 180^ , va bene se uno ha studiato minuziosamente i parametri necessarii  per il suo aeroplano e francamente, con molta meno applicazione, puo' imparare ad usare un AO.
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Alessandro Burani

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