Benvenuto! Accedi o registrati.
News:
Pagine: [1] 2 3 ... 186   Giù
  Stampa  
Autore Topic: energy matters  (Letto 96093 volte)
0 Utenti e 1 Utente non registrato stanno visualizzando questa discussione.
Crono
Ragazzaccio
Super forumista
*****
Post: 31.255



« il: 14 Settembre 2009, 18:07:29 »

siccome gli admin si lamentano che non posto su questa sezione  e minacciano di chiuderla, mi cimento in un enorme OT e mi mettero' a postare informazioni riguardanti un argomento di interesse enorme, ma trascurato o ignorato dai piu': l'energia.

l'energia e' la fonte di tutto, perfino di tutta la materia universale, che e' una forma di energia.

l'energia e' anche la differenza tra noi e le scimmie, o le pulci. noi abbiamo scoperto modi sempre piu' sofisticati di estrarre e sfruttare l'energia, mentre pulci o scimmie si limitano solamente a usufruire di energia fornita gratuitamente dal sole in forme naturali.
tutta l'energia proviene da un sole o un'altro, ma noi siamo stati capaci di estrarre energia secondo la nostra volonta' e bisogno, una cosa che le scimmie non riescono a fare. perche' per essere utile l'energia deve essere disponibile quando serve e nella quantita' giusta. che ci fai con un fulmine, o con una onda anomala? nulla di utile, certamente. o immaginate di avere delle prese di corrente nelle quali voltaggio e disponibilita' siano variabili e casuali.

ovviamente estrarre e usare energia ha un costo, il che e' un fattore determinante. che senso ha andare a lavoro se la benzina per andarci costa piu' del tuo stipendio?

c'e' cosi' tanto da dire sull'energia che potrei scrivere per sempre. per intanto, vi passo un interessante grafico che dimostra come nonostante ingenti investimenti, cercare di estrarre energia dal vento sia inutile, oltre che enormemente costoso. si dice che costruendo mulini in aree sufficientemente grandi sia possibile avere energia continua, visto che se non soffia da una parte il vento soffia da un'altra. beh, sembra che un continente intero non sia una "zona" abbastanza vasta per rendere vera questa teoria. diciamo pure che alla luce di questo grafico la teoria e' totalmente errata. questa e' l'energia prodotta in tutta l'australia, che ha un discreto parco di generatori eolici.
 

« Ultima modifica: 14 Settembre 2009, 18:12:28 da Crono » Loggato

We use 43 muscles to frown, 17 to smile, and 2 to pull a trigger. I'm lazy and I'm tired of smiling.
luigi_wilmo
Admin
Super forumista
*
Post: 7.702



« Risposta #1 il: 14 Settembre 2009, 18:40:45 »

Citazione
siccome gli admin si lamentano che non posto su questa sezione  e minacciano di chiuderla,

Giuro che avrei giurato su questo incipit quando ti ho detto oggi che ti avremmo sfrattato in caso di latitanza
 Cheesy
Loggato

Luigi Franceschetti, finalmente sempre a Brescia.
ndibiase
Forumista pro
***
Post: 247


« Risposta #2 il: 15 Settembre 2009, 00:05:30 »

Chi di di OT ferisce..... Grin

Per chi fosse interessato a macro scenari sui legami fra fonti energetiche, economia ed ambiente segnalo tre bellissimi libri del noto eco fisico Luigi Sertorio. Non sono assolutamente "mattoni" teorici bensi' bellissimi saggi che danno un quadro d'insieme dei rapporti fra grandezze di produzione e di consumo di energia, potenza complessiva della biosfera, dei cicli biologici etc.

Fanno, purtoppo, anche capire che attività "energivore" quali aimé il volo tramite motori a combustione possono essere (attualmente) effettuate solo attingendo ad riserve energetiche pregiatissime, altamente concentrate e assolutamente non rinnovabili quale appunto combustibili fossili, con un ritmo di consumo che sta esaurendo in soli 100-200 anni , riserve che la natura ha impiegato milioni di anni per accumulare (come ha affermato giustamente Chrono ), derivandole ed accumulandole appunto , lentamente, dall'energia solare.
Poter volare è perciò veramente un grande privilegio di cui essere felici e consapevoli.

Possono sembrare argomenti astrusi e lontani dall'esperienza quotidiana ma sono convinto che fra qualche anno la possibilità di una vita felice per nostri figli e nipoti si baserà sulla consapevolezza e nell'equlibrio del nostro rapporto con la biosfera della Terra.

Ho acquistato questi volumi per caso in una libreria di Roma dove era presente l'autore per una presentazione e sono stati una piacevolissima sorpresa, per apprezzarli basta avere qualche ricordo di fisica e di matematica delle superiori e un pò di buona volontà.

--------

Vivere in nicchia, pensare globale ;

Storia della abbondanza ;

Cento watt per il prossimo milairdo di anni (quest' ultimo un po' una ripetizione dei concetti espressi nei precedenti per un pubblico più vasto e meno a suo agio con la fisica e matematica)

tutti editi da Bollati Boringhieri (una garanzia..)


ah , dimenticavo . Non sono un parente dello studioso. Smiley


saluti a tutti


Nicola di Biase
Loggato
Crono
Ragazzaccio
Super forumista
*****
Post: 31.255



« Risposta #3 il: 15 Settembre 2009, 14:01:41 »

nesson two :-P

introduciamo qui un paio di concetti necessari per capire come funziona una rete elettrica.

la domanda di energia, cioe' quanto la gente preleva dalla rete, varia continuamente a seconda di ora, giorno, settimana, stagione. e tende a crescere costantemente. di fatto, il consumo di elettricita' e' un indicatore indiretto dell'andamento di una economia. piu' consumo, l'economia cresce e va bene, meno consumo e' invece un pessimo segnale.
esistono 3 parametri principali: carico base, carico medio, carico di picco.
il carico base o baseload e' quanto viene assorbito sempre come minimo.
il carico medio si spiega da se, il carico di picco pure.
il compito di un fornitore di energia, enel per esempio, e' assai comlicato e consiste nel iniettare nella rete ESATTAMENTE quanto assorbito dall'utenza ed e; fatto mediante un mix di previsioni, statistiche, misurazioni in tempo reale e pura bravura. per esempio, nei paesi anglosassoni durante l'intervallo di una partita di calcio importante tutti vanno a farsi un te' o caffe', cosa che gli angli fanno usando un bollitore elettrico istantaneo, roba da 1/1,5kw che in italia sarebbe inutilizzabile coi nostri limitatori che scattano, e cio' genera un picco di assorbimento rapidissimo e piuttosto elevato. immaginate 1 o 2 milioni di tifosi che tutti insieme vanno a farsi un te' esattamente allo stesso momento.

se enel inietta piu' energia di quanta ne venga prelevata voltaggio e frequenza aumentano, se ne inietta meno accade il contrario, ambedue cose molto negative e perfino pericolose. si puo' morire, per uno sbalzo di tensione.

l'energia iniettata viene generata da un mix di fonti come gasolio, carbone, nucleare, idroelettrico, turbogas, eccetera.
alcune di queste fonti sono adatte alla creazione del baseload, una centrale a carbone o nucleare per esempio necessita di tempo per variare la potenza prodotta e produce in genere ingenti quantitativi di energia, mentre fonti come l'idro o il turbogas possono essere "regolate" o inserite online in maniera estremamente rapida e sono piu' adatte alla gestione dei vari picchi.
il tutto e' un continuo gioco di equilibri, cosa che i piu' ignorano totalmente ma che e' vitale nella vita di tutti i giorni. non c'e' quasi niente che si possa fare senza elettricita'.

queste fonti poi devono essere distribuite su tutto il territorio nazionale e devono essere interconnesse tra loro, una cosa molto complicata.

ci devono poi essere delle fonti di riserva per quando qualche centrare si guasta o linea si interrompe.

non riesco a trovare una mappa delle centrali elettriche in italia, ma esse sono circa 600.




Loggato

We use 43 muscles to frown, 17 to smile, and 2 to pull a trigger. I'm lazy and I'm tired of smiling.
aguaplano
Forumista certified
**
Post: 154



« Risposta #4 il: 15 Settembre 2009, 15:51:06 »

secondo me è illuminante in tal senso il libro "L'illusione dell'enrgia solare" di Franco Battaglia in cui il professore smonta (utilizzando anche toni un pò duri) la possibilità di un uso estensivo dell'energia solare (e di alcune energie rinnovabili) in Italia.

nello specifico ricordo che parlava appunto anche di energia eolica ed in effetti (Crono docet) sosteneva che ad una determinata potenza elettrica nominale assicurata da un campo eolico (di rilevante potenza) se ne doveva prevedere altrettanta da fonte tradizionale, con tecnologia idonea a seguire le variazioni improvvise del carico della rete dovute alla variabilità del vento (ora c'è, fra 15 min forse no...). oltretutto queste centrali, proprio per le loro caratteristiche intrinseche, dovrebbero bruciare combustibile nobile (gas naturale, derivati del petrolio) ed essere il ragionevolmente vicine alla produzione eolica/utenza per minimizzare le perdite di rete...

secondo Battaglia l'energia eolica estensiva ha risultati imbrazzanti anche in confronto alla tecnologia fotovoltaica..  Lips Sealed

ciao
marco


Loggato

Marco Reali - basato a Speziana (PV)
Crono
Ragazzaccio
Super forumista
*****
Post: 31.255



« Risposta #5 il: 15 Settembre 2009, 16:08:04 »

hehe arrivero' anche all'energia eolica, ma quella fotovoltaica e' altrettanto imbarazzante

attacco qui un interessante grafico che mostra la capacita' generativa in diverse stagioni e condizioni di un grosso impianto fotovoltaico in rapporto alla potenza installata, in australia, dove il sole abbonda.
notare come la produzione di energia elettrica sia pressoche zero in caso di nuvole e come sia assai inferiore in inverno
in totale, se la potenza installata e' 100, la potenza prodotta di media e' di 13. in australia...
quando e' inverno e nuvolo, la potenza prodotta e' di 0.8...




Loggato

We use 43 muscles to frown, 17 to smile, and 2 to pull a trigger. I'm lazy and I'm tired of smiling.
Crono
Ragazzaccio
Super forumista
*****
Post: 31.255



« Risposta #6 il: 15 Settembre 2009, 16:22:20 »

vorrei puntualizzare che sull'argomento energia l'occidente si sta letteralmente giocando il proprio futuro. la maggioranza delle nazioni occidentali non ha una politica energetica e tira a campare, senza alcuna pianificazione; paesi come l'italia sono gia' alla frutta come capacita' generativa rispetto alla domanda e basta uno starnuto per provocare grossi blackout e brownout, e nonostante si sappia bene che petrolio e similari sono cari e lo saranno sempre di piu', nessuno fa veramente nulla e nessuno si rende conto dell'urgenza della questione, demandando a governi futuri la risoluzione del problema in un campo dove i tempi di costruzione di una centrale elettrica sono ormai biblici. per fare un paragone, la hoover dam in USA fu costruita in 6 anni. per la nuova hoover dam si prevede che solo lo studio di impatto ambientale possa durare oltre 15 anni e costare molte volte il costo della vecchia diga.
enti e burocrazie locali, insieme alle varie associazioni ambientaliste pongono i bastoni tra le ruore di qualunque progetto.
le politiche "verdi" EU poi hanno condannato alla chiusura le grosse centrali a carbone, i vari schemi cap and trade imporranno costi enormi alla generazione rendendo ulteriori centrali antieconomice e provocandone la chiusura, e i governi letteralmente buttano al cesso cifre enormi finanziando solare e eolico che producono sostanzialmente zero e finiscono per inquinare perfino di piu'.
allo stesso tempo si inganna la popolazione con bufale come le lampadine elettroniche quando il disastro e' letteralmente dietro la porta.
la situazione e' veramente tragica,e  ogni volta che vedo gli spot di enel.si, mi viene il voltastomaco....


Loggato

We use 43 muscles to frown, 17 to smile, and 2 to pull a trigger. I'm lazy and I'm tired of smiling.
mitch
Super forumista
*****
Post: 1.533



« Risposta #7 il: 16 Settembre 2009, 05:50:04 »

hehe arrivero' anche all'energia eolica, ma quella fotovoltaica e' altrettanto imbarazzante

attacco qui un interessante grafico che mostra la capacita' generativa in diverse stagioni e condizioni di un grosso impianto fotovoltaico in rapporto alla potenza installata, in australia, dove il sole abbonda.
notare come la produzione di energia elettrica sia pressoche zero in caso di nuvole e come sia assai inferiore in inverno
in totale, se la potenza installata e' 100, la potenza prodotta di media e' di 13. in australia...
quando e' inverno e nuvolo, la potenza prodotta e' di 0.8...




Cos'è adesso cel'hai su con L'OZ? Cheesy Cheesy Cheesy
Son curioso a proposito dell'energia eolica..continua...please

Loggato

LM - Pi(r)lota lombardo
ClaF
Admin
Super forumista
*
Post: 18.993


coltivatore di VFR-qualcosa


WWW
« Risposta #8 il: 16 Settembre 2009, 20:27:12 »

Loggato

ClaF™
"(volare) rimane per me sempre ancora un grande mistero, una passione, un qualcosa di infantile e di irreale." – F. Giaculli
Crono
Ragazzaccio
Super forumista
*****
Post: 31.255



« Risposta #9 il: 17 Settembre 2009, 15:14:28 »



come si vede nel grafico sopra, relativo alla domanda di energia elettrica durante un anno per l'intera australia, esiste una domanda costante minima, il famoso baseload, che varia ma non tanto, e il peakload che varia abbastanza durante le settimane, mesi e stagioni.

da questo si capisce che un fornitore di energia elettrica ha la necessita' di avere un parco di grossi generatori capaci di produrrre in maniera economica ed affidabile il baseload, cioe' la domanda base che esiste sempre, notte e giorno, estate ed inverno.
necessita quindi di un parco di generatori capaci di essere messi online quando serve per soddisvare i vari picchi di assorbimento, per esempio tra il giorno e la notte.
per questi compiti si usano centrali piccole o maneggevoli come le turbogas, idro, diesel etc.

da qui si capisce eprche' i providers cerchino di incentivare l'uso di energia elettrica notturno, il che permetterebbe l'uso delle grosse centrali, piu' economiche.

il provider e' sempre alla ricerca del modo di generare questa energia nel modo piu' economico possibile, il che in genere coincide con l'obiettivo "verde", poiche' in genere piu' economico significa usare meno carburante.

entra quindi in gioco il famoso "rinnovabile", e cioe' vento e sole.
altre fonti rinnovabili come l'idroelettrico vengono usate da tempo e sono quasi ovunque sfruttate al massimo possibile, non scordiamoci inoltre che i verdi si oppongono anche alla cozstruzione di dighe, guarda caso, indispensabili per le centrali idroelettriche.

prendero' in considerazione il solare fotovoltaico, il solare termico e' ancora in fase di sperimentazione e ha grossi problemi quindi non si prevede sara' disponibile prima di qualche decade.

abbiamo visto che il rinnovabile eolico e' estremamente variabile, con picchi enormi e poco o niente prevedibili anche in presenza di vasti e distribuiti parchi eolici.
il solare fotovoltaico invece e' piu' prevedibile, ma ha il grosso difetto di generare solo per sei ore al giorno, d'estate e quando non e' nuvolo, e la produzione crolla a valori ridicoli nelle altre condizioni.
presi cosi' questi metodi di generazione sono pressoche' inutili perche':
- ovviamente inadatti a generare baseload visto che la produzione e' sporadica e spesso imprevedibile
- altresi' inadatti alla copertura dei picchi perche' non disponibili quando e' necessario, ma solo quando sono disponibili... cioe' se c'e' vento o sole.

i fornitori di energia elettrica pero', costretti dall'unione delle repubbliche socialiste europee, devono comprare questa energia "rinnovabile" e a prezzi assurdi; l'elettricita' fotovoltaica viene comprata dai privati a 44 centesimi/kwh, quando generare energia bruciando carbone costa 3-5centesimi kwh.
per pagare questa energia essi usano soldi donati dai governi, e soldi prelevati mediante tassazione delle bollette elettriche. una specie di comunismo elettrico insomma, che genera distorsioni di mercato e che fa si che ingenti investimenti vadano verso sistemi che di fatto drenano soldi delle tasse e non producono veramente nulla.

allo stato attuale delle cose non esistono sistemi di accumulazione di energia utilizzabili, ergo l'energia "rinnovabile" c'e' quando c'e' e basta. sinche' si tratta di piccoli quantitativi, essi sono facilmente assorbiti dalla rete. ma quando si comincia a costruire su larga scala, questi quantitativi diventano troppo grossi da gestire e generano gravi sbilanciamenti nelle reti, costringendo i gestori a veri e propri equilibrismi nella gestione della domanda.

la spagna per esempio produce ingenti quantitativi di energia elettrica eolica, ma la gestione e' assai complessa e grossi quantitativi vengono immessi solo sporadicamente visto che la cosa necessita di una gestione molto particolare.
la danimarca, che ha un grande parco eolico che genera quantitativi di energia troppo grossi per la rete nazionale, la vende alla germania, che ovviamente puo' inghiottire il boccone troppo grosso per la piccola danimarca. gli stessi collettori usati per esportare energia dalla danimarca alla germania quando c'e' vento vengono poi usati per comprare energia dala germania quando non c'e' vento. la cosa funziona bene perche' la germania e' un gigante e la danimarca un pigmeo, ma che succederebbe se la germania dovesse affidarsi a grossi quantitativi di energia eolica?
tra l'altro, la danimarca vende l'energia eolica sottocosto...

in quanto al solare, i quantitativi prodotti sono cosi' miseri che per il momento il problema non si pone.


ricordo di nuovo che sia solare che eolico non potranno MAI essere usati per generare energia su larga scala visto il loro carattere sporadico e imprevedibile. ma un momento... i governi vogliono aumentare la quota di energia "rinnovabile" al 20, 30, 40% e qualcuno vaneggia anche di cifre piu' elevate.
come e' possibile cio'? o i governi mentono sapendo di mentire, oppure vaneggiano, oppure pianificano qualcosa di ancora piu' distruttivo, inquinante e costoso: l'accumulo dell'energia prodotta per via solare o eolica....


a questo punto introduco qualche cifra, presa da un documento molto interessante, che paragona il costo di convertire l'intera industria di generazione elettrica australiana a nucleare o a solare, basandosi su:

20 GW di baseload
33 GW di peak load
25 GW di average load

soluzione nucleare: 25GW di generazione con 8GW di capacita' idroelettrica accumulata: 120 miliardi.
costo totale 120 miliardi di dollari, variabile di piu o meno 50% a seconda delle soluzioni usate.

soluzione solare fotovoltaico: costo di pannelli fotovoltaici piu' capacita' idroelettrica per 30 giorni (assumendo sia possibile fare una cosa del genere) 2800 miliardi
soluzione solare fotovoltaico: costo di pannelli fotovoltaici piu'  batterie al solfuro di sodio per  5 giorni 4600 miliardi

il costo della sola rete di distribuzione elettrica nel caso si intenda costruire una capacita' distribuita che soddisfi il principio (fasullo) che su scala continentale almeno una ragione sia al sole o al vento e che sia capace quindi di generare abbastanza per il resto ammonterebbe a 180 miliardi. cioe' piu' che per convertire l'intera capacita' generativa australiana al nucleare.


papiro disponibile qui
http://bravenewclimate.com/2009/09/10/solar-realities-and-transmission-costs-addendum/#more-1690
e qui
http://bravenewclimate.files.wordpress.com/2009/09/lang_solar_realities_v2.pdf
per chi volesse leggerselo.











Loggato

We use 43 muscles to frown, 17 to smile, and 2 to pull a trigger. I'm lazy and I'm tired of smiling.
CANA
Super forumista
*****
Post: 1.306



« Risposta #10 il: 17 Settembre 2009, 17:23:39 »

... ma parlare un pò di [email protected] no eh?  Cheesy Cheesy Cheesy
Loggato
Crono
Ragazzaccio
Super forumista
*****
Post: 31.255



« Risposta #11 il: 17 Settembre 2009, 19:43:50 »

sei OT :-P
Loggato

We use 43 muscles to frown, 17 to smile, and 2 to pull a trigger. I'm lazy and I'm tired of smiling.
CANA
Super forumista
*****
Post: 1.306



« Risposta #12 il: 18 Settembre 2009, 08:06:11 »

sei OT :-P

Guarda che è come un pannello fotovoltaico: inizialmente ti da un'energia bestiale, poi ...   Cheesy Cheesy Cheesy Cheesy
Loggato
Crono
Ragazzaccio
Super forumista
*****
Post: 31.255



« Risposta #13 il: 18 Settembre 2009, 11:54:46 »

che ci facciamo quindi con l'energia eolica e solare?
fondamentalmente nulla, visti i costi stratosferici dell'energia solare fotovoltaica e la natura imprevedibile del vento.
l'energia prodotta col vento puo' essere usata per risparmiare carburante, ma non puo' certamente soppiantare capacita' produttiva, che rimane necessaria anche se per mezzora non c'e' vento, e se il vento non tira bello sostenuto e costante, il risparmio rimane nullo perche' bisogna tenere delle centrali in standby per sopperire immediatamente se il vento dovesse calare. e come qui sappiamo bene, il vento non tira costante e anche nella migliore delle ipotesi rappresenta  un grosso problema di gestione per i providers.

il solare FV e' semplicemente esageratamente costoso, e si scontra contro le immutabili leggi della fisica in quanto a efficienza, albe e tramonti, nuvole eccetera.

per chi volesse informarsi ci sono tonnellate di letteratura su internet,  per esempio
http://www.solarserver.de/wissen/photovoltaik-e.html
http://www.lbl.gov/Science-Articles/Archive/MSD-full-spectrum-solar-cell.html
ma evitare siti generalisti pro-rinnovabili che scrivono mari di idiozie

il solare FV  e' gustificato solo laddove non e' possibile portare energia convenzionale per motivi per esempio di distanza.

ma si dice, paesi come la germania hanno investito massicciamente in impianti solari e eolici, quindi se lo fanno loro ci deve essere convenienza?

no. la germania ha investito massicciamente sotto la spinta politica dei verdi, ma investire  in tecnologie cosi' costose non ha senso reale.
certo, immagino che anche voi vi mettereste ad allevare tori, se lo stato vi pagasse mezzo euro per ogni chilo di cacca di toro. ma bullshit rimane bullshit anche se pagata a peso d'oro.

un capitolo a parte meritano i parametri di efficienza dei metori di produzione "rinnovabile"
ormai esistono vasti parchi eolici e fotovoltaici e si sa quale sia l'efficienza media reale, che si attesta intorno al 20% della potenza installata nel caso dell'eolico e anche meno nel caso del solare.
quindi se uno vuole 1kw di potenza reale eolica deve installarne 5 (e questo e' valido solo su larghissima scala, un singolo generatore puo' tranquillamente scendere al 5% della potenza installata, e raramente si supera il 30% per generatori installati in zone particolarmente favorevoli) mentre per il fotovoltaico il discorso si complica ma per avere 1kw di potenza reale devo installarne da 3 a 12 a seconda di come misuro la produzione, ma di media, 1kw isntallato in zone molto soleggiate produce 0.15kw

da notare che nel complesso globale la quota REALE in percentuale  di energia prodotta da fonti rinnovabili e' perfino in calo, poiche' i consumi (fortunatamente) aumentano piu' di quanta potenza rinnovabile si riesca realmente a produrre, nonostante gli ingentissimi investimenti.




Loggato

We use 43 muscles to frown, 17 to smile, and 2 to pull a trigger. I'm lazy and I'm tired of smiling.
Crono
Ragazzaccio
Super forumista
*****
Post: 31.255



« Risposta #14 il: 18 Settembre 2009, 13:42:37 »

intanto la danimarca avvia la piu' grande (per ora) wind farm al mondo, la Horns Rev 2, composta da 91 turbine da 2.3GW ciascuna

http://www.dongenergy.com/hornsrev2/en/about_horns_rev_2/about_the_project/pages/turbines.aspx

con capacita' di picco di 209 MW.

sara' interessante vedere i dati di produzione, se verranno messi online.

il progetto pare sia costato 1 miliardo di dollari, cioe' 4.700 dollari per kw installato contro i 2000 di una centrale nucleare, ma con la differenza che la centrale nucleare ha una efficienza produttiva del 95%, contro i 30% (forse) di una wind farm, che porta il vero costo a 12-15mila dollari per KW.

e suppongo che fare manutenzione a 91 megaturbine installate in mezzo al mare sia piu costoso che manutenere una centrale nucleare installata sulla terraferma.
Loggato

We use 43 muscles to frown, 17 to smile, and 2 to pull a trigger. I'm lazy and I'm tired of smiling.
Pagine: [1] 2 3 ... 186   Su
  Stampa  
 
Vai a:  


Copyright 2008-2016 © VFRFlight.net | Cookies and privacy policy

Powered by SMF 1.1.9 | SMF © 2006-2009, Simple Machines LLC
XHTML | CSS | Aero79 design by Bloc