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Autore Topic: Volo a vela  (Letto 3458 volte)
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Orsovolante
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« Risposta #30 il: 16 Ottobre 2016, 23:02:03 »

Se errati, correggete i numeri.
Un GPL costa circa 9000€ (LIPB)
Volare un anno con i alianti di un club costa 1200€
Salire in quota costa 4€/min e dura circa 17 min. (LIPB)

Posso capire che per un vecchio barone sono solo cifre, perché l'attestato lo ha fatto 30 anni fá, il suo aereo personale lo ha acquistato 15 anni fá e lo stiva nel carrello per 200€/anno. Il prezzo del traino é alto, ma gli permette uno sgancio nel posto ottimale. Spende 70€ per una giornata magnifica.
Se invece tutti volassero, il traino sarebbe sempre occupato. Se nel suo aeroporto non atterra nessun altro (allievi, AG, VDS..), lui si sente piú libero, piú signore.


Invece il 16 enne appassionato deve trovare i soldi per il GPL, qualche anno di club e il traino all' inizio serve moltissimo (€€€€€)!
Spende il primo anno circa quanto spende il barone in 15 anni di volo.

Invece nel VDS é il contrario.
Dapprima si fá l'attestato basico per 3000€
Si vola coi mezzi del club per 80-110€/h

Poi, solo se si vuole, man mano si fanno altre abilitazioni e si finisce da vecchio barone con un mezzo che costa quanto un aliante, ma che costa molto di piú in manutenzione ed ha una vita tecnica piú corta. Il hangar costa 1000-5000€/anno.
Insomma, si parte con un budget ragionevole, per poi adattarsi a piacere ai vari mezzi/prestazioni/costi.

9000 euro per il gpl mi sembrano davvero tanti. Da noi ci fai il PPL e avanzi anche qualcosa (Con il p2002). Credo che a Torino per il gpl siamo sui 6000€ . L'associazione va sui 950 ma costa la metà per gli allievi.
Il traino si paga a metri fino a 1000 QFE che paghi circa 50€ e poise vai oltre, con il DR180, mi sembra 3,50 a minuto.
Il costo ora degli alianti varia dai 15 ai 60€ ora ma in genere dopo la seconda o terza ora di volo non si paga più.
E' vero che diventando "Vecchi baroni" stare su è più facile, ma è anche vero che appena comincia volare da solo se ci sono le condizioni non è un problema stare su tutto il giorno (fare distanza un altra cosa).
Non credo sia vero che ai vecchi baroni fa comodo che ci siano pochi giovani. Il volo a vela è uno sport anche di squadra. Servono i giovai entusiasti e un club a bisogno di soci per vivere.
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Max_Lento
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« Risposta #31 il: 17 Ottobre 2016, 08:01:42 »

9.000,00 sono per il PPl
per il GPL si parte da 3.600,00 più o meno in tutti i Club, che applicano però differenti tariffe per l'associazione (es. sei mesi inclusi nel corso - metà - un fisso più un una parte della quota spese ecc)
i costi traino  enoleggi sono pubblicati in chiaro nei diversi siti.
prendetevi un attimo di tempo e date un'occhiata.
VDS a motore e Aliante sono attività completamente diverse, per approccio mentale ed esigenze temporali.
Per un principiante mediamente dotato i costi più o meno si assomigliano, per anno di attività.
50 ore di aliante o di motore in un anno secondo la mia modesta esperienza alla fine quasi pareggiano.
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Massimo Bologna - Castellamonte TO
Michele Volo
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« Risposta #32 il: 17 Ottobre 2016, 15:25:09 »

Werner non ho tempo di leggere tutto però ho letto un sacco di cose errate.

Il costo di una licenza GPL da noi a Trento è attorno ai 4500 Euro totali, a licenza in mano.
Anche in altre zone siamo attorno ai nostri costi, ad esempio a Belluno. Non discuto poi che in altri posti costi di più ma in alcune zone costa meno.

Riguardo cosa si può fare con il traino, bisogna essere onesti. Un Robin con il 180 cavalli è imbattibile come prestazioni di decollo e salita nonché sicurezza nel fare traini specie di alianti pesantucci e in condizioni di vento/ turbolenza.

I nostri amici tedeschi che traino con il moto aliante... si è vero, si riesce a fare. La pista di Trento e gli ostacoli permettono di farlo.... ma è al limite, hanno un tasso di salita in biposto ridicolo, poco oltre il metro al secondo. Tant'è che due anni fa dopo una settimana di traini hanno fuso il rotax100 del motorflake. E da due anni vengono con il loro Robin (235 cavalli).

Su certi mezzi ala bassa evoluti in composito si sono ottenuti ottimi risultati, ma comunque trainare un bipo in montagna risulta sempre al limite, mentre con il robin 180 sali a +3 anche a 2500 metri.

Il dimona turbo anche è limitato, infatti proprio a Enemonzo usano tutta la pista e sono al limite, prima di operare a Enemonzo si sono esercitati per bene in posti con più margine...

Gira che rigira, il vecchio Robin motorizzato 180 è la soluzione migliore, certo non la più economica.
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Werner
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nonno STOL


« Risposta #33 il: 17 Ottobre 2016, 16:07:01 »

https://www.segelfliegen-innsbruck.at/flugschule/ausbildung-tarife/

Qui scrivono 1480€, e se hai meno di 19 anni ti ridanno indietro 150 €  Shocked
-50 decolli biposto con istruttore
-30 decolli da solista sotto sorveglianza dell istruttore
-3 voli di esame
-15 serate di teoria (45h)
-libro
-ass casco, iscrizione al club, un passaggio macchina,....


In altri posti, solo gli 80 decolli costano 4000(?) €.. ma senza che nessuno abbia lucrato, anzi, semmai avanzano dei soldi a LOWI.

In questo senso, siccome sia da noi che altrove ci sono delle ottime scuole, un motivo per cui loro sfornano molti piloti deve esserci.

Sportivamente questa è la mia opinione, poi fate come volete. Io vi dò solo l' input.
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« Risposta #34 il: 17 Ottobre 2016, 16:20:35 »

Quasi ovunque in Germania/Austria e qualunque paese europeo con grandi pianure la scuola viene fatta al verricello, il cui costo a verricellata è di 3/5 Euro. Questo è il motivo dei costi così bassi. Il traino aereo al club dei nostri amici tedeschi è più caro che in Italia Wink

Nel nostro caso, già se potessimo fare andare il Robin a verde ed approvvigionarci di carburante al costo delle aree di servizio il costo orario calerebbe notevolmente.

Michele
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Max_Lento
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« Risposta #35 il: 18 Ottobre 2016, 08:05:47 »

Se le scuole di Club avessero almeno 30 richieste di corso l'anno da parte di 18/30 nni forse potrebbero riformulare l'offerta.
E' l'approccio al volo, come sport e come attività ricreativa che va completamente rivisto. Ritornare nelle scuole, ad esempio per rifondare un minimo di cultura aeronautica, e attenzione, non è vero che ai ragazzi non interessa, se ci agganciamo l'aspetto scolastico della fisica e dell'aerodinamica. Ogni anno io porto a Scuola per una giornata Delta, Parapendio e Volo a Vela con macchine  e piloti , Paracadutismo  e naturalmente  i simulatori (anche Condor) . E si parla di volo per tutta la giornata. Non è una giornata di scuola persa, è cultura aeronautica reale.
Portare una classe in aeroporto è impresa ardua, il contrario forse un po' meno. Occorre fare il primo passo.
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Massimo Bologna - Castellamonte TO
robur
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« Risposta #36 il: 18 Ottobre 2016, 09:08:01 »

Quasi ovunque in Germania/Austria e qualunque paese europeo con grandi pianure la scuola viene fatta al verricello, il cui costo a verricellata è di 3/5 Euro. Questo è il motivo dei costi così bassi. Il traino aereo al club dei nostri amici tedeschi è più caro che in Italia Wink

Nel nostro caso, già se potessimo fare andare il Robin a verde ed approvvigionarci di carburante al costo delle aree di servizio il costo orario calerebbe notevolmente.

Michele



Ti leggo e continui a scrivere  scuole in pianura col verricello .
A me sembra poco plausibile se ho il verricello salgo a 100 piedi poi poche termiche inevitabilmente ricado giù all'atterraggio .
Se invece scritto il verricello ma ho una montagna di fianco salgo ben al di sopra e sto in aria tutto il giorno .
È quello che osservo  tutte le estati  in Francia , nello specifico non hanno il verricello ma una camionetta con cavo che traina l'aliante lo sgancia sulla verticale 100 piedi forse 200 e poi  guadagna le creste con le termiche .
Sicuramente lo conoscete anche voi si tratta dell'aerodrome de S. Crepin .
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roberto
Club Astra-Mezzana Bigli ( Pv)  volo scroccando passaggi .
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« Risposta #37 il: 18 Ottobre 2016, 09:23:14 »

Esattamente, il volo a vela potrebbe rappresentare il cancello di ingresso al mondo del volo, ha un potenziale infinito ed in italia è sotto sfruttato, non solo per via dei costi ma in genere per le mentalità dell'ambiente. Purtroppo il volo a priori viene reso troppo complesso e burocratico e quindi costoso dagli enti che ci governano, questo è il primo ostacolo. In Germania c'è un vivaio di piloti giovani di aliante che è incredibile.

X il discorso vericello / traino.

In montagna abbiamo una "fascia di lavoro" delle termiche che è più alta rispetto a quella delle pianure. In montagna le termiche quasi sempre si sganciano dal pendio, ad una quota in genere che è almeno 700-1000 metri sopra il livello del terreno. Dopo che il sole ha lavorato parecchie ore si ha la possibilità di trovare termiche anche più in basso e sfruttare magari la dinamica che nel frattempo si è generata con la brezza di valle.  In pianura si generano invece le termiche direttamente dalla pianura stessa, e si ha quindi la possibilità di trovare termiche anche a 200-400 metri dal terreno. Per questo, unitamente al fatto che il verricello ha bisogno possibilmente di una grande distesa per essere utilizzato il suo utilizzo è diffuso in zone di pianura mentre meno in montagna.  Ci sono poi posti di volo dove l'ubicazione del verricello è strategica, ovvero si riesce con una verricellata ad avere la quota sufficiente per appoggiarsi ad un costone, risalire quindi in dinamica per poi agganciare qualche termica. Innsbruch nel pomeriggio funziona così, anche alla Reute. Però si decolla tardi.

Quando si vuole fare distanza decollare presto è importante, noi a Trento troviamo belle termiche a volte già alle 10 di mattina. Però per le successive due ore la fascia di lavoro è dai 1800 metri in su. Quindi il traino avviene a quella quota. A Trento un Verricello sarebbe teoricamente possibile, una volta c'era, ora però è incompatibile con ostacoli presenti vicino al campo, uno su tutti la ciclabile che passa a fianco. Penso che un cavo con due anelli di acciaio che cadessero in testa ad un ciclista non sarebbe bello. Con 1200 metri di cavo si otterrebbe circa 7-800 metri di salita, quindi uno sgancio a 1000 metri h, il nostro standard per i voli scuola.

Michele
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Werner
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nonno STOL


« Risposta #38 il: 18 Ottobre 2016, 09:56:10 »

http://darwin.bth.rwth-aachen.de/opus3/volltexte/2010/3265/pdf/3265.pdf

Con 1000 m di cavo puoi guadagnare 450 m (pag26).
A Trento ci sono 1640 m disponibili per il cavo.
Con questi potresti guadagnare 1000m, portandoti a 3900ft. Prudenzialmente diciamo 3700 ft (pag30).
Se hai vento frontale, anche oltre i 4000 ft (pag31).
Già questo corrisponde a 20 min di planata e un raggio di planata di 30 Km (1/30)
Non si può incrementare il numero di allievi lasciando tutto come stà.

Si potrebbe addirittura fare l'autostrada degli alianti, con un verricello a Thiene, a Boscomantico, a Trento, a Bolzano, Vipiteno, Innsbruck, e poi le centinaia di campi tedeschi.
A 5/10€ per ogni traino diventerebbe una area congestionata.
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« Risposta #39 il: 18 Ottobre 2016, 10:17:52 »

Werner,

siamo in Italia  Cheesy

https://issuu.com/starfighter2003/docs/manuale_del_verricellistarevisione
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nonno STOL


« Risposta #40 il: 18 Ottobre 2016, 10:42:17 »


Un testo "scientifico" come quell altro.  Cheesy
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« Risposta #41 il: 18 Ottobre 2016, 21:17:42 »

Il vero problema del volo a vela non sono i traini.  
Sono gli spazi aerei che stanno sparendo, il tempo che richiede, la dedizione richiesta se vuoi andare oltre il giro campo, la necessità di possedere un aliante se vuoi fare davvero lo "sport" del volo a vela.
Credo che 2 anni dopo la licenza siano oltre il 50% coloro che abbandonano. Non sono quasi mai ragioni economiche.
Rompere l'elastico uscire dal cono di planata sul campo, non è facile. Molti rinunciano perché fare avanti ed indietro attorno al campo dopo un po' è noioso.
Andare via, fare distanza, prevede il fuori campo. Superato il timore si tratta di mettere in conto ore in mezzo ad un prato. Devi mettere in conto che un decollo alle 10 del mattino può risolversi in un rientro alle 24 della sera. Devi avere amici disposti a venirti a prendere. Un auto con il gancio il carrello e qualcuno con la patente adatta che si sobbarca il tuo disagio.
Ho dovuto spesso rinunciare a voli migliori perché la mattina dopo dovevo per forza essere a centinaia di chilometri da dove ero. O semplicemente perché in aeroporto non avevo nessuno che sarebbe venuto a prendermi a 4 ore di auto con il carrello.
A Ferrara l'anno scorso alle gare, son rientrato 2 volte in autostop. O cercato dei volontà inper smontate l'aliante e ho rifatto la strada a ritroso con il carrello e poi nuovamente in aeroporto. Una volta son stato due ore a spiegare ai carabinieri che non avevo violato nessuna legge atterrando in un campo di granturco e avendo pestato ben 3 piantine con la ruota.
Il costo del traino è meno di quello che pagano i miei amici per 15 minuti di utilizzo della pista di Lombardone; per girare in moto.
Non sono certo i 50€ del traino che frenano questo sport.
Dopo di che ben venga il verricello, il decollo con gli ULM e tutto il resto. Ma fino a quando raspando un costone dovrò sentirmi richiamare da un controllore perché non ho fatto la chiamata ai 30' per normali operazioni, continuerò a pensare che il problema del Vv è un mondo che non riesce più a comprendere la passione e di persone che non riescono a trovarla.
« Ultima modifica: 18 Ottobre 2016, 21:26:03 da Orsovolante » Loggato

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« Risposta #42 il: 19 Ottobre 2016, 16:22:30 »

Anchea Bolzano il GPL lo si porta a casa con 4500 €, io ed i miei 2 compagni freschi di attestato VDS, probabilmente non supereremo i 2500 €.

Il vericello qui da non si può installare.

Per la scuola utilizziamo un G103 e come efficienza si prende per buono 1/20, di certo non 1/30.

Ultima cosa, il volo a vela non è praticato perché porta via troppo tempo, ci vuole il trainatore, ci vuole chi ti da una mano a scoperchiare l'aliante, allinearlo,e dopo a metterlo via, pulirlo e ricoprirlo.
I costi contano poco, noi paghiamo il forfait di 1000 euro/anno per l'aliante e poi si pagano solo i traini a 4,5 euro/minuto, in 5 minuti siamo sul costone e si sta su quanto si vuole, la domenica si parte la mattina presto e con 20 minuti di traino si è su merano 2000, da li puoi volare anche tutto il giorno.

Per la maggior parte dei piloti vuole fare turismo, che con lo sport del volo a vela non a niente in comune.
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nonno STOL


« Risposta #43 il: 28 Maggio 2017, 02:01:59 »

Intanto a Innsbruck hanno aumentato la tariffa a 1780€ e hanno introdotto le liste di attesa. Hanno troppe richieste.
Secondo mé il truccco del loro successo é che sono sempre sopra la soglia di frequentazione minima. C'è sempre qualcuno presente, per il traino e per fare assistenza a terra. Anche il corso colmo di allievi puó essere molto meglio strutturato.
Eppure operano su un aeroporto commerciale molto frequentato che di solito richiede FPL. A tal punto che i voli di AG fatti per diletto non sono più permessi il sabato d'inverno, per non disturbare i liner di turisti.
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« Risposta #44 il: 28 Maggio 2017, 21:09:53 »

Mi dispiace deludere VincenzoV, ma per il GPL gli euro di costo per il corso li spenderai tutti, e anche di più, perchè oltre all'annualità del Club per avere le 13 ore non ti basteranno 13 traini. Avere il VDs "fresco" ti aiuterà ma credimi, l'aliante è tutt'altra macchina.  Io lo sto facendo ad Aosta e la soglia dei 3600 indicata l'ho superata abbondantemente, non per inettitudine, ma perchè è nella norma.

Auguri e cieli aperti e ventosi!! Wink
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Massimo Bologna - Castellamonte TO
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