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Autore Topic: Questa volta... Africa  (Letto 1673 volte)
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Luigi_CT
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« Risposta #15 il: 15 Novembre 2017, 18:57:11 »

(non posso dire così della Spagna, che mi ha lasciato l'amaro in bocca)

Mi interessa sapere anche questo dettaglio, cosa è successo ?!?


Ciao Ghibli,

UNO
nelle slide, quella dei permessi in particolare, vedi le condizioni imposte per gli ULM (1000ft, no spazi controllati, ecc)
Oltre alle ovvie considerazioni su sicurezza ecc ecc, aggiungi che è un permesso "temporaneo".
E vale per tutti. che tu abbia radio 8.33, trasponder ACS, ELT 406, fonia, che tu sia un adone bellissimo. Zero.
Sei ULM? Devi volare basso e fuori dalle scatole. Punto.
(e ancora grazie che ti permettono di entrare in contatto con qualcuno)

DUE
Il campo 18 dell'FPL non viene gestito dai server degli enti di controllo mentre, spererei, dovrebbero vedere il tutto il testo dell'FPL.
Nell'AD di destinazione avevo messo ZZZZ e nel 18 ho messo DEST/Baia + coord geo.
Ho messo, sempre nel 18, il mio cellulare e su quello, dopo un po', mi hanno chiamato per sapere dove andavo.
Gli ho detto di leggere quello che c'era scritto, sulla stessa riga del 18, poco prima del numero di cell.
E tieni conto che qualche parola di spagnolo la mastico...
Nisba.
Ogni ente di controllo la stessa domanda: "dove va?"
Fino a che, a Reus (una signora gentile) mi ha detto... "ho capito... ahhh noi il 18 non lo riceviamo".
Le ho spiegato altrettanto gentilmente che il "18" ha la stessa dignità degli altri campi del form FPL ICAO.
boh.

TRE
sempre per le faccende ULM dozzine di mail tra gli organizzatori e gli enti spagnoli per permettere a 3 pellegrini di ULM di arrivare a Juan Espadafor (CTR di Grenada).
La soluzione che i geni spagnoli hanno trovato era un volo in formazione.
Un AG che apre, 3 ULM a seguire, un AG a chiudere.
Secondo te com'è andata a finire?
Ho cercato di rispettare le consegne, ma ci siamo persi subito.
Non ho visto più nessuno. Li ho incontrati a terra.
Ho fatto la verticale dell'AD di Grenada nel silenzio radio e a XPDT spento... come ci avevano imposto.
mica male ehh?

QUATTRO
al rientro dall'Africa, Malaga, non ha accettato alcun aereo nei suoi spazi.
Morale: 33 monomotori (meno uno, io) costretti a fare una diretta sul mediterraneo da Fes ad Almeria.
Perchè? Boh. Nemmeno i francesi organizzatori hanno saputo il perché.
(non vi era NOTAM o altro)

Morale 1
Sono stato costretto a fare il piratone.
Cosa che non faccio in Italia.

E, del resto, è la stessa cosa (fare il pirata) che mi ha detto di fare un altro possessore di ULM Spagnolo (ha un CT, per quello si era avvicinato) a Sabadell.
"E' normale" - mi ha detto - "lo facciamo tutti".


Non ho altre parole, salvo dire idioti, a chi "costringe" un popolo di ULM a barare (sicurezza bla bla).

Morale 2
Non lamentiamoci dell'Italia.
Altri sono messi peggio.
Ma molto peggio




« Ultima modifica: 16 Novembre 2017, 18:10:30 da Luigi_CT » Loggato
Luigi_CT
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« Risposta #16 il: 17 Novembre 2017, 07:20:07 »

Bel viaggio e bel video!

Ma ad Essaouira ti hanno fatto atterrare con 20 nodi in coda?! Shocked
Non c'era la possibilità di chiedere la 16?

Ciao Fewwy,

quello che hai scritto mi ha insospettito.
Possibile che fossi così scemo?

Finalmente ho avuto un po' di tempo per riguardarmi il video originale della Gopro.
Essere sicuro di aver estratto il METAR giorno e ora giuste.
Allora... confermo.

Era il 18 settembre e sono atterrato intorno alle 16Z per pista 34.

Il METAR effettivamente era quello del video
GMMI 181600Z 02016KT CAVOK 28/14 Q1019 TEMPO 36020G30KT=

Ora non ricordo quel momento in particolare, però una cosa è certa:
Col CT se hai vento in coda (20 nodi poi) non ho idea di quanta pista occorrerebbe.

e quindi?

Nel video ho scritto:
"La pista è 16/34 mi è andata bene, sono 20 nodi, ma da 160"

L'errore è lì, nel mio scritto (vedi il METAR)
Erano 16 nodi da 020 magari un po' "gusting"

Ci sarà stato un po' di vento al traverso - ma nulla al confronto dei METAR che guardavo nei gg precedenti.
(che preoccupavano me e la mia signora - da fargli un monumento...)

Esempio:
GMMI 161300Z 06014KT 020V090 6000 NSC 30/13 Q1014 NOSIG=

Non sono un granché di pilota. Le ali sono nate, cresciute, licenziate in Pianura Padana.
Dove, la nebbia, la vendiamo. Ma non conosciamo il vento.
Con quella componente al traverso avevo la quasi certezza di NON essere capace di mettere giù il CT.

E qui scatta la questione degli alternati in quei posti.
PPL a Bresso, CT a Baialupo. Intorno, decine di posti dove mettere giù le zampe.
Ma in Africa è differente.
Avessi avuto problemi di vento a Essaouira, l'alternato pensato era Marrakech.
Semplicemente perché non sull'Atlantico.
Un alternato che però è a un'ora di volo (senza vento) - altro che Baia/Cremona o Bresso/Venegono

Conclusione:
Grazie Fewwy, hai beccato l'errore.
Ma - spero - più di scrittura che di pilotaggio.

Fosse di pilotaggio, non ditelo alla mia signora.
Dopo il "tour" sto ancora cercando di convincerla a fare un tranquillo Baia-VE Lido.
« Ultima modifica: 17 Novembre 2017, 12:57:38 da Luigi_CT » Loggato
Ghibli
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« Risposta #17 il: 17 Novembre 2017, 08:01:18 »

(non posso dire così della Spagna, che mi ha lasciato l'amaro in bocca)

Mi interessa sapere anche questo dettaglio, cosa è successo ?!?


Ciao Ghibli,

UNO
nelle slide, quella dei permessi in particolare, vedi le condizioni imposte per gli ULM (1000ft, no spazi controllati, ecc)
Oltre alle ovvie considerazioni su sicurezza ecc ecc, aggiungi che è un permesso "temporaneo".
E vale per tutti. che tu abbia radio 8.33, trasponder ACS, ELT 406, fonia, che tu sia un adone bellissimo. Zero.
Sei ULM? Devi volare basso e fuori dalle scatole. Punto.
(e ancora grazie che ti permettono di entrare in contatto con qualcuno)

DUE
Il campo 18 dell'FPL non viene gestito dai server degli enti di controllo mentre, spererei, dovrebbero vedere il tutto il testo dell'FPL.
Nell'AD di destinazione avevo messo ZZZZ e nel 18 ho messo DEST/Baia + coord geo.
Ho messo, sempre nel 18, il mio cellulare e su quello, dopo un po', mi hanno chiamato per sapere dove andavo.
Gli ho detto di leggere quello che c'era scritto, sulla stessa riga del 18, poco prima del numero di cell.
E tieni conto che qualche parola di spagnolo la mastico...
Nisba.
Ogni ente di controllo la stessa domanda: "dove va?"
Fino a che, a Reus (una signora gentile) mi ha detto... "ho capito... ahhh noi il 18 non lo riceviamo".
Le ho spiegato altrettanto gentilmente che il "18" ha la stessa dignità degli altri campi del form FPL ICAO.
boh.

TRE
sempre per le faccende ULM dozzine di mail tra gli organizzatori e gli enti spagnoli per permettere a 3 pellegrini di ULM di arrivare a Juan Espadafor (CTR di Grenada).
La soluzione che i geni spagnoli hanno trovato era un volo in formazione.
Un AG che apre, 3 ULM a seguire, un AG a chiudere.
Secondo te com'è andata a finire?
Ho cercato di rispettare le consegne, ma ci siamo persi subito.
Non ho visto più nessuno. Li ho incontrati a terra.
Ho fatto la verticale dell'AD di Grenada nel silenzio radio e a XPDT spento... come ci avevano imposto.
mica male ehh?

QUATTRO
al rientro dall'Africa, Malaga, non ha accettato alcun aereo nei suoi spazi.
Morale: 33 monomotori (meno uno, io) costretti a fare una diretta sul mediterraneo da Fes ad Almeria.
Perchè? Boh. Nemmeno i francesi organizzatori hanno saputo il perché.
(non vi era NOTAM o altro)

Morale 1
Sono stato costretto a fare il piratone.
Cosa che non faccio in Italia.

E, del resto, è la stessa cosa (fare il pirata) che mi ha detto di fare un altro possessore di ULM Spagnolo (ha un CT, per quello si era avvicinato) a Sabadell.
"E' normale" - mi ha detto - "lo facciamo tutti".


Non ho altre parole, salvo dire idioti, a chi "costringe" un popolo di ULM a barare (sicurezza bla bla).

Morale 2
Non lamentiamoci dell'Italia.
Altri sono messi peggio.
Ma molto peggio


Ciao Luigi e grazie mille per le precise spiegazioni!! Avevo sentito dire dei "problemi" che si potevano incontrare nel volare in Spagna da Ulm e confermo che alla fine gli stessi spagnoli consigliano quella modalità.
Che brutte cose però!!
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Francesco Puccinelli - Aviosuperficie Valdera LIAT (PI04)
"Il ferro mangia e si ingrassa con la carne dei patacca"
http://www.aviotablist.it/start.html - https://www.youtube.com/user/Straccafreschi
Fewwy
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« Risposta #18 il: 17 Novembre 2017, 09:50:23 »

Bel viaggio e bel video!

Ma ad Essaouira ti hanno fatto atterrare con 20 nodi in coda?! Shocked
Non c'era la possibilità di chiedere la 16?

Ciao Fewwy,

quello che hai scritto mi ha insospettito.
Possibile che fossi così scemo?

Finalmente ho avuto un po' di tempo per riguardarmi il video originale della Gopro.
Essere sicuro di aver estratto il METAR giorno e ora giuste.
Allora... confermo.

Era il 18 settembre e sono atterrato intorno alle 16Z per pista 34.

Il METAR effettivamente era quello del video
GMMI 181600Z 02016KT CAVOK 28/14 Q1019 TEMPO 36020G30KT=

Ora non ricordo quel momento in particolare, però una cosa è certa:
Col CT se hai vento in coda (20 nodi poi) non ho idea di quanta pista occorrerebbe.

e quindi?

Nel video ho scritto:
"La pista è 16/34 mi è andata bene, sono 20 nodi, ma da 160"

L'errore è lì, nel mio scritto (vedi il METAR)
Erano 16 nodi da 020 magari un po' "gusting"

Ci sarà stato un po' di vento al traverso - ma nulla al confronto dei METAR che guardavo nei gg precedenti.
(che preoccupavano me e la mia signora - da fargli un monumento...)

Esempio:
GMMI 161300Z 06014KT 020V090 6000 NSC 30/13 Q1014 NOSIG=

Non sono un granché di pilota. Le ali sono nate, cresciute, licenziate in Pianura Padana.
Dove, la nebbia, la vendiamo. Ma non conosciamo il vento.
Con quella componente al traverso avevo la quasi certezza di NON essere capace di mettere giù il CT.

E qui scatta la questione degli alternati in quei posti.
PPL a Bresso, CT a Baialupo. Intorno, decine di posti dove mettere giù le zampe.
Ma in Africa è differente.
Avessi avuto problemi di vento a Essaouira, l'alternato pensato era Marrakech.
Semplicemente perché non sull'Atlantico.
Un alternato che però è a un'ora di volo (senza vento) - altro che Baia/Cremona o Bresso/Venegono

Conclusione:
Grazie Fewwy, hai beccato l'errore.
Ma - spero - ma più di scrittura che di pilotaggio.

Fosse di pilotaggio, non ditelo alla mia signora.
Dopo il "tour" sto ancora cercando di convincerla a fare un tranquillo Baia-VE Lido.

Grazie a te per la risposta!

Bé, pure io che avevo il METAR giusto davanti agli occhi ci sono cascato Cheesy
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Carlo/Charlie/Charles/Fewwy/Ehi tu!
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« Risposta #19 il: 17 Novembre 2017, 12:10:16 »

confermo le impressioni sul volo ULM in spagna.
in effetti gli ulmisti si sono rifugiati su campi volo e aviosuperfici defilati  ed evitano gli aeroporti e le zone controllate  .
ma anche l AG non va di lusso   parecchi aeroporti  (valencia, alicante  almeria  ibizia)  impongono ormai   l  handling e si finisce col pagare 90 o 100 euro ad atterraggio. uno scempio.   e`una forma burocratica  per non averci fra i piedi.
una eccezione LELC San JAvier dove  chiedono solo un mail con 4 dati   (giustificato e`CIV/MIL ed e`base della pattuglia acrobatica aquila che praticamente si sorvola decollando per la 05)  e dove scrivendo NO handling required nessuno viene a scocciarti. sono 100m a piedi  e  tutto  va via liscio .  l atterraggio costa 10,37 + IVA
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« Risposta #20 il: 18 Novembre 2017, 21:25:09 »



I racconti per esteso (con filmato e slide) sono stati fatti in una bella serata davanti ad una pizza e una birra.
Protagonisti gli amici di Baialupo e delle "Zingarate" (Wapp).



https://www.youtube.com/watch?v=cn2TuneE4g4




https://youtu.be/Jzb5Gjzez-s



Per chi fosse interessato ad info o al PDF delle slide, scrivetemi pure in PM
[email protected]

il "resto", pian pianino, bisogna pur lavorare...











Sono Stato Alla Pizzata e devo dire che Luigi è   Straordinario , coraggioso , modesto e preciso nel raccontare il suo Viaggio.

inoltre quell'organizazzione francese che organizza questo viaggio ha uno scopo anche Benefico , quindi vale doppio questa avventura.


Luigi Bravo Bravo Bravo

H
 
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Hermes Fly BS03 Cizzago.Kappa 77 Sova I B084 Bellissimo!

Nel volo non esiste l'apparenza , esiste solo la sostanza !
Luigi_CT
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« Risposta #21 il: 26 Novembre 2017, 09:21:13 »

Hermes,
generoso come sempre, mi vuole troppo bene...

Però mi da il "destro" per raccontarvi qualcosa dei progetti sociali sostenuti dal Club Latécoère.
(@Claf - se è troppo lungo, oppure OT, sposta, cancella o dimmi che modifico...)

Quando ho deciso di iscrivermi al Raid, me lo hanno detto subito.
Non vengono chiesti solo i soldi di vitto e alloggio, ma anche una quota per dei progetti sociali.
L'insieme dei costi sono chiari fin dall'inizio, in rete, sul loro sito, potete vedere il tutto, ben dettagliato.

Le tre cifre più importanti di un viaggio del genere sono state:
1.   Quanto è chiesto dal Club: 2200€ (comprendono tutta l'organizzazione, i permessi vari, le tasse aeroportuali, tutto il mangiare e il dormire)
2.   Benzina (io sono andato tutto ad AVGAS) – poco più di 3000€
3.   e 1000€ per i progetti sociali

Vorrei parlare di questo ultimo punto.

Il Club finanzia, con i soldi dei partecipanti ai raid che si svolgono anno dopo anno, del progetti sociali.
Sono principalmente aiuti a delle scuole in Senegal.

Durante il viaggio, nei due gg di fermo a Dakar e a Saint Louis (ambedue Senegal), abbiamo fatto visita a due di queste scuole.

La scuola di Dakar è molto modesta, completa il solo ciclo elementare.
E’ in un quartiere poverissimo.
I soldi che arrivano a questa scuola da Latécoère sono stati usati per i complementi scolastici.
La Direttrice (la signora vestita di blu nelle foto sotto) è un carro armato.
Idee chiare, focalizzata sugli obiettivi. La “sua” scuola accoglie quasi 300 bambini.
L’ha fatta breve: “Ho bisogno di costruire almeno una classe in più. Oggi, per mancanza di spazi, viene fatta scuola alla mattina e, altri corsi al pomeriggio”.
“Ancora troppi bambini rimangono per le strade di questo quartiere, non sono accolti né da noi, né dalle poche scuole pubbliche”.
Poi ci ha raccontato come è organizzata la vita nella scuola.
Ed è arrivato il secondo obiettivo. “Oggi non posso fare il tempo pieno. Vorrei che tutti i bambini potessero mangiare e stare qui l'intera giornata”.
Obiettivi chiari, messi bene in fila.
Per info, gli insegnanti della scuola sono pagati 9 mesi l'anno, il tempo di apertura della scuola: “Non possiamo fare di più”.
Mentre la Direttrice parlava, fuori, in strada, i bambini ci salutavano.
Un po’ facevano rumore. Un po’ rispettavano la loro Direttrice tacendo e salutandoci dalla finestra.
Quando siamo usciti ci hanno salutato meglio.
Sarà stato il discorso della Direttrice ma, uscendo in strada, mi sono guardato meglio intorno.
Ho capito quale sforzo sta compiendo questa donna.

La scuola di Saint Louis è più grande.
Per strada siamo stati accolti da una marea di ragazzini che ci hanno salutato sfilando tra gli applausi (francamente immeritati).
La scuola parte dalle elementari e arriva fino alle superiori.
E’ gestita da un altro carro armato.
Una signora francese che dopo la visita e le spiegazioni, ma prima di mangiare, ci ha rifilato senza tanti complimenti le copie dell’equivalente francese delle nostre RID.
Fosse mai che tornando a casa non si adotti la scuola inviando loro regolarmente del denaro.
Ci ha spiegato che stava chiedendo quei soldi per ampliare i servizi offerti con una sorta di convitto, soprattutto femminile.
Il responsabile didattico ci ha raccontato ciò che fanno.
Lui è rientrato dalla Francia nel suo Senegal proprio per portare avanti questo progetto.
Ci ha raccontato delle difficoltà e dei risultati.
E con orgoglio ci ha detto che il ciclo superiore ha una sola altra scuola di migliore qualità in Senegal. Ma è l’accademia militare.
Dopo tutte le spiegazioni siamo stati invitati a mangiare con alcuni insegnanti e alcuni ragazzi nel grande cortile della scuola.

Cosa aggiungere? Quei 1000€ di cui accennavo, richiesti per i progetti Latécoère, mi sono sembrati soldi ben investiti.
Anche se assolutamente infinitamente pochi.
Alla fine di tutto il viaggio, dopo aver solo intravisto la realtà di 3 Paesi (Marocco, Mauritania, Senegal)
mi sono fatto convinto che la frase “aiutiamoli a casa loro” andrebbe sostanziata meglio.
Altro che piano Marshall.
Per “tirare” su quelle realtà ci vorrebbe un Piano con non so quanti zeri.
Non faccio alcuna polemica su un tema delicatissimo (immigrazione ecc ecc), dico solo che sono tornato con molti più dubbi di quando sono partito.

Metto qualche foto e qualche dida di spiegazione.

DAKAR


Qui siamo alla scuola di Dakar e lei, così tranquilla, è la Direttrice "carro armato"


Non perde tempo, racconta ciò di cui ha bisogno. Mi guardo intorno e non faccio fatica a crederlo



Mentre la Direttrice ci parla i suoi scolari ci guardano dalla strada


Un ultimo sguardo alla scuola e usciamo in strada



Ecco che incontriamo nuovamente i suoi scolari


Qualche negozio fuori dalla scuola, questo vende frutta e carbone
La frutta fuori, il carbone dentro


Un negozio di granaglie


 
SAINT LOUIS



Siamo a Saint Louis, raggiungiamo la seconda scuola aiutata con i progetti Latécoère

 


Anche qui siamo accolti dai bambini che ci applaudono.


Il responsabile didattico della scuola ci spiega della scuola e di come venga aiutata da molti.
Alla sua destra, Hervè, il presidente del club Latécoère, che ha diretto tutto il viaggio.


Qui il loro grazie per il sostegno offerto con i progetti.
Ci invitano a mangiare con loro.
Si prepara il tappeto dove ci siederemo sotto l’albero nel cortile della scuola



Nel frattempo, in cucina, si preparano i piattoni comuni di riso e pollo


Eccoci tutti insieme a mangiare.
Le chiacchiere riescono a svolgersi, per fortuna, in francese.


Pollo molto speziato e riso. A me è piaciuto un casino.





PS
Per info, ho dovuto riparare il post.
Photobucket mi ha segato tutti i link chiedendo 399$ per il "3rd PARTY HOSTING" cioè la possibilità di linkare una foto da Photobucket al VFR forum.
Declinato gentilmente l'invito al pagamento (simil-"riscatto") e rifatto il tutto su IMGUR
« Ultima modifica: 26 Novembre 2017, 16:56:39 da Luigi_CT » Loggato
fabio
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« Risposta #22 il: 26 Novembre 2017, 10:15:30 »

per volare in marocco, richiedono transponder S?
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Luigi_CT
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« Risposta #23 il: 26 Novembre 2017, 16:44:21 »

A me i francesi lo hanno chiesto.
Con tanto di registrazione e codice dell'AeCDI

poi se fosse veramente obbligatorio, non so
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