Benvenuto! Accedi o registrati.
News:
Pagine: 1 2 [3] 4 5   Giù
  Stampa  
Autore Topic: Quella strana sensazione quando si vola in montagna...  (Letto 8364 volte)
0 Utenti e 1 Utente non registrato stanno visualizzando questa discussione.
fabio
Super forumista
*****
Post: 2.545



WWW
« Risposta #30 il: 04 Dicembre 2015, 14:07:11 »

belle guido!! le hai fatte con un AW119?
Loggato

Asso x-ray I-9882 VDS/PPL N/R Complex Rating
guidobenedetto
Forumista senior
****
Post: 447


mai dire mai, mai dire sempre


WWW
« Risposta #31 il: 04 Dicembre 2015, 15:34:02 »

belle guido!! le hai fatte con un AW119?

yess!!

Loggato

fabio
Super forumista
*****
Post: 2.545



WWW
« Risposta #32 il: 04 Dicembre 2015, 19:59:55 »

ok è quello di pellissier  Grin
Loggato

Asso x-ray I-9882 VDS/PPL N/R Complex Rating
goknoll
Forumista certified
**
Post: 182



« Risposta #33 il: 21 Dicembre 2015, 17:58:47 »

buonasera,
io volo praticamente sempre in montagna. Essere alti, ma in vicinanza del terreno non mi fa effetto. Peró se dalla montagna esco in valle o in pianura devo guardare lontano e non in giú, altrimenti sento le vertigini (si dice cosí?)
Sabato fatto un volo a 11000 ft  con questo misto di sentimenti : l' emozione di un bellissimo volo sulle alpi centrali e questa strana "preoccupazione" .  Sono contento di non essere l' unico ad averla.
Gottfried
Loggato
Guamar
Forumista pro
***
Post: 340


BAIA 180255Z 28081G98KT 1600 RA BR OVC012


« Risposta #34 il: 22 Dicembre 2015, 00:16:51 »

buonasera,
io volo praticamente sempre in montagna. Essere alti, ma in vicinanza del terreno non mi fa effetto. Peró se dalla montagna esco in valle o in pianura devo guardare lontano e non in giú, altrimenti sento le vertigini (si dice cosí?)
Sabato fatto un volo a 11000 ft  con questo misto di sentimenti : l' emozione di un bellissimo volo sulle alpi centrali e questa strana "preoccupazione" .  Sono contento di non essere l' unico ad averla.
Gottfried

Esattamente la stessa sensazione. Io ho poca esperienza, credo di essere sulle 100 ore, di cui 90 fatte a 1500 ft. La domanda é: é solo una questione di abitudine? Ossia, se ne va praticando oppure persiste anche dopo molte ore?
Loggato

Marco - P92 - Baialupo
Dusty33
Forumista pro
***
Post: 249



« Risposta #35 il: 22 Dicembre 2015, 00:30:32 »

Io invece dopo una cresta ho sempre paura di trovarmi in quei vortici d'aria tipo lavatrici e  i sudano le mani un sacco
la sensazione migliora con l'abitudine ma non passa...
Loggato
Fedep1975
Forumista senior
****
Post: 433


« Risposta #36 il: 31 Dicembre 2015, 13:39:04 »

Io non ho alcuna paura del vuoto, non me ne frega niente di quanto sono alto. Anzi più sono alto più mi sento tranquillo.
Essendo un pilota di pianura la montagna mi incute soggezione ed è per questo motivo che la tengo lontana mettendo aria tra me e lei.

Il mio punto debole è l'acqua, volare sopra l'acqua mi fa schifo soprattutto se è salata perché in caso di ammaraggio mi tocca buttare l'aereo.
Sarà un pensiero idiota il mio, ovvero una presunzione immane, ma non ho paura di farmi troppo male in caso di sfracellamento controllato senza motore.

Lo so che sono pensieri "strampalati" ma mica li controllo. Cioè non sono io che decido quando farmi venire la tremarella...

Invece ho avuto paura a saltare con il paracadute. L'ho fatto alcune volte per vedere se mi passava, invece no. Ho sempre disagio quando devo saltare fuori, mi passa appena sono nell'aria in caduta libera.
La mia ragazza quando vola ha paura delle turbolenze, delle montagne, soffre di vertigini (non in aereo ma sulla Tour Eiffel era pallida!) eppure quando si lancia con il paracadute è tutta contenta, zero paura e zero vertigini! ovviamente tocca saltare anche a me per non essere meno uomo di lei!

Il perché di questi meccanismi sfugge completamente le mie capacità logiche. Se qualcuno ne ha una vaga idea me lo dica per favore che sono molto curioso.



Loggato
Guamar
Forumista pro
***
Post: 340


BAIA 180255Z 28081G98KT 1600 RA BR OVC012


« Risposta #37 il: 31 Dicembre 2015, 14:45:55 »

Dopo qualche ricerca sul web, copio e incollo quanto segue:

Non è raro avvertire un senso di vuoto quando ci si trova ad altezze elevate (su un ponte, in cima ad una montagna o anche più semplicemente quando si è nei piani alti di un palazzo). La paura che si prova si traduce in sintomi corporei precisi (tachicardia, capogiri, sudorazione, etc.). Tali sensazioni sono molto utili, perchè favoriscono la protezione dal pericolo, consentendo al soggetto che ha paura di evitare di cadere nel vuoto. Quando però questa paura diventa eccessiva e i sintomi fisici divengono molto forti, al punto da creare sofferenza e disagio, si parla di acrofobia. Con questo termine ci si riferisce alla paura delle altezze e dei luoghi elevati. La persona che soffre della suddetta fobia ha paura di cadere o teme di perdere il controllo e di gettarsi nel vuoto. Solitamente i sintomi che caratterizzano l’acrofobia sono: vertigini o capogiri, senso di vuoto, accelerazione del battito cardiaco, mancanza di respiro, fino ad arrivare alla sensazione di svenimento, a disorientamento, ad apparente “dissociazione” mentale e ad attacchi di panico veri e propri. Oltre a questi sintomi somatici si presentano,  talvolta, “immagini, fantasie di cadere e farsi male, etc…”. La persona che soffre di acrofobia può anche sperimentare “ansia anticipatoria”, cioè si trova a percepire i sintomi poc’anzi descritti semplicemente immaginando o anticipando mentalmente la situazione temuta (trovarsi in cima ad un palazzo, su un ponte, etc…). Proprio a causa di questa ansia il soggetto può iniziare ad evitare tutte le situazioni che potrebbero metterlo in contatto con la propria paura. In casi estremi la persona decide di evitare perfino di salire le scale, prendere gli ascensori, o affacciarsi da balconi recintati, anche ad altezze “medie”. Da uno studio condotto da Russell Jackson della California State University di San Marcos è emersa l’ipotesi che l’acrofobia sarebbe causata da un’errata percezione delle distanze verticali. Tutti i soggetti impiegati nella ricerca (sia chi soffriva di acrofobia sia chi non ne soffriva), tendevano a sovrastimare l’altezza di una parete, sia che si trovassero nella posizione “a rischio” in cima ad un palazzo, sia che fossero a terra. Il dato più interessante è rappresentato dal fatto che gli acrofobici incorrevano in una sovrastima significativamente maggiore rispetto ai non acrofobici, arrivando a giudicare il palazzo (dalla cima) quasi due volte più alto di quanto fosse in realtà.

Ma, al di là delle possibili ipotesi relative alle cause di tale paura, è possibile guarire dall’acrofobia? La tecnica più efficace per eliminare una fobia consiste nell’avvicinare il soggetto acrofobico in modo molto progressivo agli stimoli temuti. Il contatto con tali stimoli viene mantenuto finché inevitabilmente non subentra l’abitudine ed essi non generano più ansia. Solo a tal punto si procede all’esposizione ad uno stimolo leggermente più ansiogeno, in una gerarchia accuratamente stabilita in seduta. In questo modo, nell’arco di poche settimane, è possibile passare ad esposizioni molto più forti, senza suscitare mai troppa ansia nel soggetto e ripetendo ogni esercizio finchè non è diventato neutro. E’ possibile anche insegnare al soggetto specifiche tecniche di rilassamento, da usare soprattutto poco prima dell’esposizione agli stimoli ansiogeni.

Loggato

Marco - P92 - Baialupo
OOAVA
Super forumista
*****
Post: 4.850


« Risposta #38 il: 31 Dicembre 2015, 18:53:25 »

Non capisco il senso di questo thread.
La acrofobia o vertigini si provano affacciandosi a un balcone di un grattacielo ma mai in aereo quando sei su  seduto e protetto all interno della cabina.
Similmente non esiste differenza fra 1000 e 15000 ft AGL poiche la percezione verso l esterno e' simile.
La differenza la fa il movimento orizzontale dell aereo.
Infatti se sali su un captive baloon e sali a 1000 ft  strizzi come se fossi sulla cima di un grattacielo.
Lo scorso anno l hotel di singapure dove alloggiavo aveva le vetrate fino al suolo e non riuscivo quasi a trattenermi al bordo della stanza dato che la sensazione era di trovarti sul bordo del precipizio .

Loggato
Guamar
Forumista pro
***
Post: 340


BAIA 180255Z 28081G98KT 1600 RA BR OVC012


« Risposta #39 il: 31 Dicembre 2015, 19:02:58 »

Beh, il senso del 3d è ben descritto al primo post di wilmo.
« Ultima modifica: 31 Dicembre 2015, 20:58:45 da Guamar » Loggato

Marco - P92 - Baialupo
bebix
Super forumista
*****
Post: 4.625



« Risposta #40 il: 31 Dicembre 2015, 19:18:49 »

Nella stessa situazione della vetrata, io che mi caco sotto al terrazzo del terzo piano, stavo tranquillissimo e mi appiccicavo al vetro senza problemi.
Successo in un grande magazzino a San Francisco e sono rimasto stupito.

Non capisco il senso di questo thread.
La acrofobia o vertigini si provano affacciandosi a un balcone di un grattacielo ma mai in aereo quando sei su  seduto e protetto all interno della cabina.
Similmente non esiste differenza fra 1000 e 15000 ft AGL poiche la percezione verso l esterno e' simile.
La differenza la fa il movimento orizzontale dell aereo.
Infatti se sali su un captive baloon e sali a 1000 ft  strizzi come se fossi sulla cima di un grattacielo.
Lo scorso anno l hotel di singapure dove alloggiavo aveva le vetrate fino al suolo e non riuscivo quasi a trattenermi al bordo della stanza dato che la sensazione era di trovarti sul bordo del precipizio .


Loggato

Alberto Rametta, P92 E - Aeroclub Pisa LIAT - Campo Volo Puntata
OOAVA
Super forumista
*****
Post: 4.850


« Risposta #41 il: 01 Gennaio 2016, 02:20:08 »

C e comunque qualcosa di irrazionale. Ad esempio basta che ci sia  un parapetto  che impedisca di vedere direttamente la strada sottostante  ed il senso di vertigine sparisce di colpo.
Loggato
Mariko
Super forumista
*****
Post: 14.672


Allenatore di Cachi


« Risposta #42 il: 02 Gennaio 2016, 09:22:52 »

Dev'essere una reazione istintiva frutto dell'evoluzione . La selezione naturale ha determinato che gli individui che non avevano problemi a sporgersi dai precipizi, a causa della forza di gravità, hanno avuto minori possibilità di riprodursi.
Loggato

Ciao
  Mariko


Mariko Bordogna - P92 Trestelle - Baialupo
Werner
Super forumista
*****
Post: 3.050


nonno STOL


« Risposta #43 il: 02 Gennaio 2016, 18:31:40 »

Mi pare che si è fatto un esperimento con i neonati.
Camminano tranquillamente a gattoni sopra (il vetro sopra) un precipizio simulato.
Loggato

a NordEst di LIPB.
OOAVA
Super forumista
*****
Post: 4.850


« Risposta #44 il: 02 Gennaio 2016, 23:24:22 »

La selezione naturale ha determinato che gli individui che non avevano problemi a sporgersi dai precipizi, a causa della forza di gravità, hanno avuto minori possibilità di riprodursi. (by Mariko)

Beh, la storia degli Apache e altre tribù indiane degli attuali USA  ,  parrebbe confermare la tua teoria. Infatti erano  conosciuti per non soffrire le vertigini ed erano stati impiegati nella costruzione dei  primi grattacieli americani a grande altezza  appunto per questa caratteristica. 
Loggato
Pagine: 1 2 [3] 4 5   Su
  Stampa  
 
Vai a:  


Copyright 2008-2016 © VFRFlight.net | Cookies and privacy policy

Powered by SMF 1.1.9 | SMF © 2006-2009, Simple Machines LLC
XHTML | CSS | Aero79 design by Bloc