Benvenuto! Accedi o registrati.
News:
Pagine: [1]   Giù
  Stampa  
Autore Topic: le mie memorie :-D ovvero come un pollo mette le ali.  (Letto 1341 volte)
0 Utenti e 1 Utente non registrato stanno visualizzando questa discussione.
Crono
Ragazzaccio
Super forumista
*****
Post: 32.736



« il: 30 Marzo 2009, 22:36:52 »

il germe del volo mi fu contagiato da mio padre.

ma forse non e' manco vero, ho un quaderno di scarabocchi, avro' avuto 2 o 3 anni, ed era pieno di aerei. a reazione per la precisione.

e poi avevo cominciato a frequentare da presto, eccomi con mio nonno all'aeroporto di Elmas, quando ancora i controlli di sicurezza erano di la' da venire.



mi ricordo mio padre era a dieta (un'altra cosa che ho ereditato :-D) e continuava ad andare all'AeCI di Cagliari a chiedere quanto costasse il brevetto di primo grado, allora si chiamava cosi'. correva l'anno (credo) 1974, io avevo una dozzina di anni, mio padre tornava da lavoro e da una incursione a Elmas dove aveva prelevato dei ciclostilati con tariffe varie.
mise le tariffe sul frigo ignis in finto legno, appoggiate alla bilancia pesaposta usata per la dieta, e si sedette a capotavola per pranzo. il brevetto era fuori dalle sue possibilita' di ingegnere, dipendente di una locale azienda.

qualche altro anno fu necessario per mettere insieme i soldi necessari a conseguire primo nonche' secondo grado. cominciai a volare con mio padre.
non vorrei infierire sul mio vecchio, ma veramente gli atterraggi non furono mai il suo forte :-D e a volte 20 o piu' nodi di maestrale rendevano le cose per cosi dire interessanti.

ovviamente l'idea di poter ottenere un brevetto mi attirava ma la cifra necessaria era molto al di la' delle mie possibilita'. si volava principalmente con P66B e C.

un giorno mio padre mi dice che entro poco tempo mi sarebbe stato possibile iniziare a volare su dei non meglio identificati ultraleggeri.

era la fine degli anni 70, e dopo un breve intervallo dove ero riuscito a effettuare due lanci col paracadute e nel contempo a rompermi malamente un piede (con conseguente operazione, gesso, dadi e bulloni) cominciavo a sentir parlare di questi misteriosi "ultraleggeri"
all'aeroclub, che frequentavo sperando sempre di poter scroccare qualche volo, e dove allora non si parlava d'altro. quel che si diceva era piu o meno quel che si sente tuttora, un misto di ammirazione, invidia, curiosita' e scetticismo, condito da una buona dose di superiorita'.
il "business" ULM era gestito da un ben conosciuto pilota locale, un vero drogato del volo, che fu anche pilota del C172 dal quale effettuai il mio primo lancio col paracadute, e che fini' per costruire il mio Flash.

un giorno mi organizzo con altri amici appassionati di volo e ottenute informazioni all'AeCI ci rechiamo a Villamassargia, dove si trovava questa pista di ULM.
Al campo erano presenti alcuni ULM che sarebbero piaciuti a Gavino, un paio di baroudeur, un paio di eagle, e un falcon.
era presente anche uno di quelli che gestivano il business delle fratture, voglio dire del paracadutismo.
era l'imbrunire e dopo aver passato un po di tempo a curiosare tra ali, motori Cujuna, eliche in legno e carrelli di carriola, vengo imbarcato su un baroudeur per un "turistico" che dura si e no 5 minuti, accensione strappo, motore che ballonzolava appeso all tubone della fusoliera, decollo, circuito stretto e un'atterraggio che mi ricordo ancora, con un'angolo di approccio molto preoccupante, ma con una corsa di atterraggio pressoche' inesistente.
la pista era meno di 200mt, a banana e con una gobba. e con un capannone su una soglia. e con alberi su un lato e una cunetta sull'altro.
il virus era inoculato, si trattava ora di trovare i soldi.
il corso costava 800mila lire per 8 ore, pagabili in 3 tranches. niente teoria. una miseria, paragonato al primo grado. e niente visita medica. la 106 era molto di la da venire.
che faccio continuo? ;-)
Loggato

We use 43 muscles to frown, 17 to smile, and 2 to pull a trigger. I'm lazy and I'm tired of smiling.
MarcuLee
Buona camicia (di forza) a tutti!
Admin
Super forumista
*
Post: 12.211


WWW
« Risposta #1 il: 30 Marzo 2009, 22:48:56 »

Continua continua... Grin
Loggato

Marco Alberti - vfrflight.net vfrmagazine.net vfrcampus.net
ClaF
Admin
Super forumista
*
Post: 19.103


coltivatore di VFR-qualcosa


WWW
« Risposta #2 il: 30 Marzo 2009, 23:46:17 »

Continua, è un ordine! :-)
Loggato

ClaF™
"(volare) rimane per me sempre ancora un grande mistero, una passione, un qualcosa di infantile e di irreale." – F. Giaculli
abezzi
Moderatore
Super forumista
*
Post: 10.355



« Risposta #3 il: 31 Marzo 2009, 10:19:11 »

Fantastico, meglio di un episodio di "Criminal Minds"...continua, continua Smiley
Loggato

Aldo Bezzicheri
South of the Equator
Mack Air
"Il pessimista si lamenta del vento, l'ottimista aspetta che cambi, il realista orienta le vele"
Crono
Ragazzaccio
Super forumista
*****
Post: 32.736



« Risposta #4 il: 31 Marzo 2009, 15:31:05 »

correva l'anno 1981, o 1982, (edit: era l'84 circa, ricordavo male) non sono sicuro, ancora zoppicavo dalla disavventura col paracadute, e avevo completato con successo un ulteriore lancio presso l'aeroclub di Fenosu. durante il quale avevo deciso che e' da fessi lanciarsi da un'aereo perfettamente funzionante, o usare tibie e peroni al posto dei carrelli principali. sara' l'ultimo.

300mila lire in tasca, il motore della mia Honda ronzava sotto il mio sedere sulla strada per Villamassargia.

Federico, AKA Saddam, AKA Supermario, era in campo. espletate le brevissime formalita', si parte per la prima lezione.

la pista sono 180 metri orientati piu o meno nord/sud secondo i venti prevalenti, con muretto/casa/hangar nella testata sud.
il finale per la 36 si faceva sfiorando il comignolo e l'antenna della TV, che venne rimossa non so se da un'aereo o dal proprietario del campo, un tizio che aveva anni prima comprato un eagle monoposto e aveva insegnato a se stesso a volare.

l'aereo era un tre assi tubitela chiamato baroudeur, di colore blu, con un motore piuttosto asfittico. io e Fede, entrambi non certo mingherlini, eravamo passeggeri piuttosto pesanti. l'aereo aveva una specie di cupolino che proteggeva abbastanza bene dal vento, il sedile era una specie di poltroncina di tela. 20lt di benzina alloggiati in un serbatoio di plastica ancorato dietro il sedile.
la corsa di decollo era brevissima, ma era necessario un intero circuito a tutto motore per ritrovarsi a 50mt di quota in finale.
il cruscotto e' essenziale. anemometro in kmh, altimetro in metri del quale si usavano solo prima o seconda tacca, forse un termometro.

il briefing pre volo per la prima lezione e' essenziale e lapidario: "hai gia' volato con tuo padre, quindi sai come si fa. andiamo."

Saddam non e' mai stato uno che si perde in chiacchiere.

Siedo a dx, abitudine che mi trascinero' sino a oggi, poiche' Federico, che proviene dall'AG, non sa pilotare che a sx. la manetta e' unica e centrale, Fede me la fa impugnare e mette la sua manona sulla mia. l'aereo fortunatamente ha due stick. era un'aereo fatto molto bene.

dopo un paio di strattoni alla messa in moto, il motore cominciava a borbottare e ballonzolare. temperature ok, niente flap, pronti al decollo, si va.

il rombo e' assordante, non mi pare usassimo interfonici, le poche comunicazioni erano fatte a urla. 40kmh di anemometro, si comincia a ruotare. la crociera erano 80/90kmh.

una volta fatti i canonici 100mt di quota, l'istruttore mi da ordini silenziosi con il pollice sinistro. virata a dx, virata a sx, dopo 15 minuti di virate mi urla "torniamo al campo, sai dove e'?"

non ne ho la piu pallida idea... mi da indicazioni di rotta, si torna in campo e si atterra.

scendo dall'aereo e mi rendo conto di essere stanco come se l'aereo lo avessi spinto per 20 minuti, non volato. ma la soddisfazione e' molta, l'adrenalina scorre ancora. sto imparando a volare.

« Ultima modifica: 31 Marzo 2009, 18:24:57 da Crono » Loggato

We use 43 muscles to frown, 17 to smile, and 2 to pull a trigger. I'm lazy and I'm tired of smiling.
abezzi
Moderatore
Super forumista
*
Post: 10.355



« Risposta #5 il: 08 Maggio 2009, 08:23:21 »

E poi??? Cheesy
Loggato

Aldo Bezzicheri
South of the Equator
Mack Air
"Il pessimista si lamenta del vento, l'ottimista aspetta che cambi, il realista orienta le vele"
Pagine: [1]   Su
  Stampa  
 
Vai a:  


Copyright 2008-2016 © VFRFlight.net | Cookies and privacy policy

Powered by SMF 1.1.9 | SMF © 2006-2009, Simple Machines LLC
XHTML | CSS | Aero79 design by Bloc